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lunedì 19 gennaio 2026

AGENDA SOCIALE 2025/2030

Appello alla Politica per la sostenibilità del sistema socio sanitario in Veneto. 

lunedì 19 gennaio 2026

Capitalismo Sociale 5.0

Capitalismo sociale 5.0 : al via in Veneto il progetto che unisce credito cooperativo e impresa mutualistica.

FAQ

Abbiamo un Centro Servizi specializzato per l’assistenza alle cooperative nel territorio: non “deleghiamo” queste attività a collaborazioni con altri professionisti in convenzione bensì abbiamo scelto di organizzarci internamente con le migliori professionalità in grado di conoscere tutti gli aspetti particolari delle imprese cooperative.

Vi è una consapevolezza ormai comune di quanto sia importante (anzi necessario) “fare rete”.

Confcooperative offre molte opportunità di creare relazioni e quindi di essere in contatto con altre imprese del tuo settore e di altri settori cooperativi.

Confcooperative da informazioni, propone servizi e svolge attività di rappresentanza (vedi le apposite sezioni del sito): sta ad ogni impresa utilizzare al meglio, in base alle proprie esigenze e ad una certa dose di “lungimiranza”, tutte le possibilità che sono offerte.

Confcooperative propone strumenti, progetti e occasioni di sviluppo: senz’altro l’utilità non può essere vista nel trovare qui (passivamente) nuovi mercati, appalti o servizi ma senz’altro può essere il contesto giusto per sostenere la tua impresa anche nello sviluppo delle tue attività d’impresa.  

Aderendo a Confcooperative l’attività di vigilanza la svolgiamo noi, con nostri revisori; e quindi non avrai le ispezioni da parte del Ministero che vengono svolte dai locali enti di controllo (ad es. l’Ispettorato Territoriale del Lavoro).

Parliamone approfonditamente, se ti va, fissandoci un appuntamento.

Perché le cooperative sono (spesso) al centro di scandali.

Sono le cosiddette “false cooperative”: impostori che utilizzano le agevolazioni e le flessibilità che hanno le società cooperative per fare affari illegali. Piaga che la nostra associazione contesta fortemente e che siamo impegnati costantemente a combattere per salvaguardare il buon nome della cooperazione.

Poi perché i media quando ci sono questi scandali non esitano a precisare nei titoli che trattasi di “cooperativa”, non dando altrettanta evidenza alle altre tipologie di impresa quando gli scandali (e non avviene raramente) travolgono spa, srl o altre società.

Quindi spesso si finisce per generalizzare (“moda” che non risparmia altre categorie: dalla classe politica, alla magistratura, ai dipendenti pubblici e così via) e questo porta a creare un danno reputazionale all’intero comparto.

Il fatto è che dalle società cooperative, forse, ci si aspetta sempre il massimo: si parla infatti di “movimento cooperativo” (e non si usa questa espressione per altre forme d’impresa) andando a riconoscere un valore superiore di queste società che svolgono una funzione pubblica e hanno la capacità di stare sul mercato contribuendo anche a valorizzare i beni comuni.

Se non sei una cooperativa non puoi aderire alla nostra associazione di categoria (che estende però la partecipazione anche alle imprese sociali non in forma cooperativa così come alle imprese collettive di pesca non organizzate in cooperativa).

Puoi però utilizzare tutti i servizi tecnici che erogano le nostre società dei servizi e che già svolgiamo anche per imprese non cooperative, professionisti, organizzazioni di terzo settore ed enti pubblici.

Se vuoi approfondire i nostri servizi vai qui o fissiamoci un appuntamento.

La cooperazione è una possibilità straordinaria di fare impresa quando ti interessa valorizzare il “capitale umano” prima del “capitale economico”: ossia quando per la tua sfida imprenditoriale credi che contino soprattutto le persone che vi opereranno (prima della finanza e del capitale).

Quindi diventa estremamente versatile e adatta a qualsiasi attività settoriale: a partire dal primario perché se vuoi aggregare prodotti agricoli o ittici la cooperativa è il top; ma anche se ti interessa fare impresa lavorando nei diversi comparti agricoli o nei mestieri della pesca.

Se sei interessato al welfare, la forma quasi esclusivamente utilizzata è quella della cooperativa sociale; capita spesso anche di accompagnare passaggi da associazione ad impresa sociale in questi settori quando le attività sono strutturate e portano a valutare questa opzione.

Se vuoi offrire servizi alle pubbliche amministrazioni, alle imprese o ai cittadini, valutiamo assieme se fa per te la cooperativa di lavoro (se hai lo scopo di occupare persone svantaggiate, c’è anche la possibilità di fare una cooperativa sociale di tipo B).

Se vuoi fare impresa (e quindi non ti basta l’associazione) nell’ambito culturale, dello spettacolo, dello sport o del tempo libero è molto probabile che la tua organizzazione ideale sia la cooperativa.

Ma sei hai in mente un servizio all’abitare (riqualificare un luogo e costruire un progetto di co-housing o di edilizia partecipativa); se sei interessato ad un’impresa rivolta agli utenti (nel campo dell’energia, del consumo come un gruppo di acquisto solidale, ecc.) allora non puoi non considerare l’opzione cooperativa.

Se sei un professionista che si vuole mettersi con altri colleghi, ti consigliamo di fare un pensiero sulla cooperativa, spesso più efficace strumento rispetto allo studio professionale associato o ad una normale altra società.

E, cari artigiani, se volete crescere mettendovi assieme, forse non sapete che si possono fare apposite cooperative per le vostre esigenze (che hanno caratteristiche molto utili).

Se sei una società che vuole aggregarsi ad altre società per una sfida di mercato, senz’altro ora avete il contratto di rete o le ati, ma se le cose volete farle “serie” non potete non conoscere le formule cooperative: i consorzi rimangono la via principale per fare business aggregati tra imprese.

Infine (ma le possibilità in realtà non finiscono qui), se sei un cittadino che vuole agire attivamente nella propria comunità locale, se sei un’amministrazione pubblica (comune o altro) che vuole valorizzare il proprio territorio, se sei un ente privato che ci tiene ad un progetto di rilancio di spazi e luoghi, allora dobbiamo assolutamente parlarti delle “cooperative di comunità”.

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